NEWS : Sospensione della disciplina del cram down fiscale e previdenziale negli ADR

Il disegno di legge n. 755 di conversione del D.L. n. 69/2023 è stato approvato dal Senato.

Il disegno di legge, all’art. 1 bis, dispone la sospensione della disciplina del cram down fiscale e previdenziale negli ADR, sostituendola con un regime meno favorevole per il debitore, il quale dovrà in ogni caso riconoscere all’amministrazione fiscale e previdenziale almeno il 30% del credito.

Si attende adesso anche l’approvazione della Camera.

Pertanto, qualora l’ammontare complessivo dei crediti vantati dagli altri creditori aderenti agli accordi di ristrutturazione sia inferiore a un quarto dell’importo complessivo dei crediti, ferme restando le altre condizioni necessarie, affinchè il Tribunale omologhi, occorrerà che:

– la percentuale di soddisfacimento dei crediti dell’amministrazione finanziaria e degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie dovrà essere almeno pari al 40% dell’ammontare dei rispettivi crediti, sanzioni e interessi inclusi;

– la dilazione di pagamento richiesta non ecceda il periodo di dieci anni, fermo restando il pagamento dei relativi interessi di dilazione in base al tasso legale vigente nel corso di tale periodo.

 La disposizione prevede che la disciplina transitoria si applichi alle proposte di transazione fiscale depositate, ai sensi dei commi 1 e 2 del citato articolo 63, in data successiva all’entrata in vigore del decreto. L’emendamento, quindi, avrebbe un effetto ex tunc in quanto si applicherebbe alle transazioni depositate dal 15 giugno 2023. 

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