Dilazionabili i debiti anche se non iscritti a ruolo nella Composizione negoziata della Crisi D’impresa

Una volta che l’impresa ha avuto accesso alla Composizione negoziata della Crisi (Cnc), l’impresa può ottenere una dilazione dei debiti tributari anche quelli non iscritti a ruolo, e beneficiare della misura premiale contemplata dall’articolo 25 bis, comma 4, del CCI.

Lo afferma l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 443/2023. L’interpello era stato presentato da una società che aveva chiesto di accedere al procedimento di composizione negoziata della crisi, e di avvalersi della misura premiale che permette di dilazionare i tributi ancora non iscritti a ruolo sulla base di un piano di rateizzazione decennale con rate variabili al posto di rate costanti.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, “possono essere applicate alla misura premiale, le condizioni disciplinate dall’articolo 19 del D.P.R. n. 602/1973, solo in quanto compatibili e, dunque, in assenza di diversa previsione ad hoc”. Pertanto, “non essendo stata disciplinata espressamente la tipologia di rate da versare (costanti o variabili), non c’è ragione di escludere la possibilità di richiedere la rateizzazione dei debiti Iva non iscritti a ruolo in rate variabili di importo crescente per ciascun anno, come previsto dal comma 1 – ter della richiamata norma”. Mentre è di competenza dell’Ufficio creditore: “la determinazione dell’importo delle rate da versare, così come la valutazione di un eventuale parametro di riferimento (nel caso in esame, i flussi derivanti dal proseguo dell’attività), purché il piano di rateizzazione preveda rate di importo sempre crescente per ciascun anno”.

dott. Marco Cavaliere

Cultore della materia di Diritto della Crisi di Impresa presso l’Università LUM G. Degennaro di Casamassima (BA), dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Impresa (IUS/04).

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