Confermato il trend dettato dalle Sezioni Unite sulla prevalenza del sequestro penale sugli interessi dei creditori della procedura.

La terza sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7439/2024 – depositata il 20/02/2024, ha ritenuto di dare continuità al principio di diritto secondo il quale l’obbligatorietà della confisca del profitto dei reati tributari comporta la prevalenza del vincolo penalistico rispetto ai diritti incidenti, per effetto della pendenza di una procedura concorsuale, sul patrimonio del soggetto sottoposto alla cautela reale.

In allegato la sentenza n. 7439/2024 della Suprema Corte di Cassazione.

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