Cass. civ. Sez. V Ord., 03/05/2023, n. 11487

Con la sentenza sopra citata la corte ha chiarito che “In tema di assoggettamento del patrimonio del contribuente a misura di prevenzione ai sensi della L. n.575 del 1965 e succ. mod., qualora il provvedimento di confisca “medio tempore” emesso dal Tribunale sia stato annullato dalla Corte d’appello, tenuto all’assolvimento delle obbligazioni scaturenti dall’omesso versamento di tributi risultanti dalle dichiarazioni annuali presentate dall’amministratore giudiziario, il quale non abbia potuto provvedere ai pagamenti, è il contribuente, atteso che, non avendo questi dismesso la titolarità del diritto, l’amministrazione del compendio, attivatasi sul fondamento dell’originario sequestro, che a sua volta seguita a spiegare efficacia sino alla definitività della decisione sulla revoca, è svolta “in incertam personam”, o per conto di chi spetta, e dunque anche nell’interesse del medesimo, una volta che, per effetto della revoca, sia restituito “in bonis”.”

Dunque, il sequestro di prevenzione dei propri beni comporta l’obbligo del contribuente di versare le somme dovute a seguito delle dichiarazioni annuali presentate dall’amministratore giudiziario nel caso che la successiva confisca venga annullata nella competente sede giurisdizionale.

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